Geoffrey Hinton ha avvertito che la società avrebbe potuto stare meglio se non avesse mai sviluppato l’intelligenza artificiale, sostenendo al contempo che la tecnologia dovrebbe essere sottoposta a controlli di sicurezza indipendenti prima che le aziende pubblichino nuovi modelli.
Parlando con The Guardian, Hinton ha detto di non considerarsi un catastrofista dell’IA e di credere che la tecnologia possa portare a esiti positivi. Ha però anche messo in guardia dalle gravi conseguenze che il suo sviluppo potrebbe comportare. «Forse sarebbe stato meglio non averla mai sviluppata», ha detto.
Hinton ha proposto un organismo di vigilanza simile alla Food and Drug Administration statunitense, che regolamenta i medicinali. In base alla sua proposta, prima della pubblicazione le aziende di IA dovrebbero fornire alle autorità indipendenti solide prove statistiche che dimostrino che un modello fa più bene che male.
Ha inoltre criticato importanti leader del settore tecnologico, tra cui Mark Zuckerberg, Elon Musk e Sam Altman, affermando di ritenere che comprendano i rischi dell’IA, ma diano la priorità al denaro. Le dichiarazioni rappresentavano il punto di vista di Hinton, non un’affermazione suffragata da prove nell’intervista.
In passato, Hinton ha distinto i rischi a breve termine, come l’uso improprio dell’IA da parte delle persone, dalle preoccupazioni a più lungo termine relative a sistemi che diventano molto capaci e non hanno più bisogno dell’intervento umano. In una successiva apparizione sulla CNN, ha detto che l’IA potrebbe costituire una vera minaccia per l’umanità se i ricercatori non trovassero il modo di renderla sicura.
Nonostante questi avvertimenti, Hinton ha detto di credere che le persone possano ancora riuscire a gestire la tecnologia, a condizione che si impegnino a fondo per farlo.
Fonti: Tom's Guide.
