Alcune foglie cadute sul prato generalmente non rappresentano un problema serio. Il vento può disperderle, mentre quelle rimaste possono decomporsi e restituire sostanze nutritive al terreno. La situazione cambia quando l’erba è ricoperta da uno strato spesso e continuo.

Un tappeto spesso di foglie blocca la luce solare e limita il ricircolo dell’aria. Inoltre trattiene pioggia, rugiada e condensa contro l’erba, creando un ambiente buio e umido in cui possono svilupparsi malattie fungine. Il rapporto originale avverte specificamente che una copertura prolungata può contribuire alla muffa della neve, alla macchia bruna e alla peronospora fogliare.

Le foglie cadute possono anche attirare i parassiti. Poiché offrono riparo, calore e umidità, possono diventare un nascondiglio adatto; quando il materiale inizia a decomporsi, può inoltre fornire cibo.

Le foglie dovrebbero essere rimosse quando formano un cumulo spesso e l’erba non riceve più luce sufficiente o non si asciuga adeguatamente. Rastrellare è un’opzione, mentre un soffiatore per foglie o uno spazzatrice da prato possono ridurre lo sforzo fisico e far risparmiare tempo.

Tagliare l’erba è un’altra alternativa quando la copertura di foglie è leggera. In condizioni asciutte, il taglio riduce le foglie in pezzi più piccoli che possono fungere da pacciamatura organica e restituire sostanze nutritive al terreno. Tuttavia, quando possibile, le foglie bagnate dovrebbero essere rimosse, perché possono soffocare il prato, favorire le malattie e intasare il tosaerba.

Che si rastrelli o si tagli l’erba, la raccomandazione è di lavorare, quando possibile, in condizioni asciutte. Una leggera dispersione di foglie può essere lasciata temporaneamente, ma uno strato spesso non dovrebbe rimanere sul prato per un periodo prolungato.

Fonti: Tom's Guide.