Un divano dal prezzo contenuto può sembrare un’alternativa allettante a un pezzo realizzato su misura, ma secondo i designer la differenza può emergere dal modo in cui è costruito e da quanto bene resiste nel tempo. Quattro dettagli possono aiutare chi acquista a valutare se un divano conveniente sia un buon affare: le cuciture, la distanza tra i cuscini, le gambe e il supporto della seduta.
Per prima cosa, controllate i punti in cui il tessuto si unisce. La designer Barrett Oswald consiglia di verificare che le cuciture siano dritte e che il cordoncino resti allineato ai bordi dei cuscini. Tessuto tirato o arricciato, finiture irregolari e cuciture rifinite male possono essere segnali di una struttura debole.
Poi osservate come si incastrano i cuscini. Dovrebbero combaciare ordinatamente, senza spazi evidenti né bordi sovrapposti. Cuscini che non aderiscono bene possono diventare più problematici con l’uso, compromettere il comfort e lasciare fessure in cui possono cadere degli oggetti.
Anche le gambe del divano sono un indizio. Oswald consiglia di controllare che siano solide, anziché affidarsi a un’imitazione del legno, che potrebbe risultare vistosa o rivelarsi meno resistente. Gambe in legno massello o metallo possono indicare una struttura più robusta.
Infine, provate la reazione dei cuscini quando vi sedete. Lauren Brantley, fondatrice e designer principale di Lauren Ashley Design, afferma che un divano con un buon supporto dovrebbe cedere un po’, senza lasciarvi sprofondare nell’imbottitura fino a sentire la struttura. Premere un cuscino può anche mostrare se riprende la sua forma. Secondo lei, alcuni divani economici possono invece risultare troppo rigidi.
Un divano meno costoso può comunque essere una scelta sensata per una sala giochi, un seminterrato o un altro ambiente in cui è probabile che si rovescino liquidi e si formino macchie. Oswald afferma inoltre che un’opzione più economica può essere adatta a un divanetto per la camera da letto o per l’ufficio di casa, destinato a un uso occasionale.
Fonti: Apartment Therapy.
