Gli Assistenti IA stanno diventando parte degli acquisti per le festività, ma le loro raccomandazioni possono indirizzare i consumatori sia verso negozi fraudolenti sia verso rivenditori legittimi. Serena Sullivan, direttrice del Center for Cybersecurity della National University, afferma che le persone dovrebbero applicare ai suggerimenti generati dall’IA la stessa cautela che userebbero con qualsiasi altro servizio online.

I consigli di Sullivan arrivano mentre un numero crescente di acquirenti valuta l’uso delle piattaforme IA per trovare regali. Bain & Company ha riferito che quasi un quarto degli acquirenti online statunitensi aveva intenzione di iniziare gli acquisti per le festività su una piattaforma come ChatGPT o Gemini, rispetto al 17% dell’anno precedente. Secondo l’articolo, inoltre, compaiono nuovi negozi online falsi al ritmo di uno ogni tre minuti e alcuni hanno iniziato a comparire nelle raccomandazioni di prodotti generate dall’IA.

La prima precauzione consiste nel condividere il minor numero possibile di informazioni personali. Una richiesta di suggerimenti per gli acquisti può rivelare dettagli sull’età, il genere, gli interessi o le circostanze della persona che riceverà un regalo, mentre le richieste di regali costosi o economici possono suggerire informazioni sul reddito disponibile di chi acquista. Insieme alle informazioni pubblicamente disponibili, questi dettagli potrebbero aiutare gli aggressori a creare profili da usare per il phishing e altri tentativi di ingegneria sociale.

Sullivan consiglia di evitare dettagli identificativi, come nome e cognome, indirizzi, numeri di telefono e date di nascita, quando si usa un assistente IA. Afferma inoltre di non inserire informazioni sensibili, come numeri di previdenza sociale, dati del passaporto o della patente di guida, orari scolastici, attività extrascolastiche o qualsiasi elemento che possa rivelare la posizione di qualcuno. La sua regola pratica è questa: se un’informazione dovrebbe restare riservata alla famiglia e agli amici più stretti, non dovrebbe essere inserita nella tecnologia.

La seconda precauzione è considerare non verificato un link fornito dall’IA. Una raccomandazione non significa che il sito sia stato controllato per accertarne la sicurezza e il link potrebbe non essere aggiornato. Gli acquirenti dovrebbero controllare la presenza di avvisi sui certificati, verificare che l’indirizzo web corrisponda al rivenditore previsto e diffidare dei prezzi che sembrano implausibilmente bassi. Invece di cliccare su un link fornito dall’IA, possono cercare autonomamente il rivenditore.

Un terzo passo consiste nel fare ricerche sull’azienda prima di acquistare. Sullivan suggerisce di controllare le recensioni dei clienti, le modalità di assistenza clienti e le politiche dell’azienda, oltre a consultare la valutazione e lo storico dei reclami presso il Better Business Bureau. Un sito dall’aspetto professionale o recensioni convincenti, da soli, non dimostrano che un’azienda sia autentica. Anche l’assenza di un’informativa sulla privacy, o una versione scritta male, può essere un segnale d’allarme.

In quarto luogo, gli acquirenti dovrebbero esaminare i metodi di pagamento offerti. Le richieste di vaglia postali, bonifici, carte regalo o criptovalute sono segnali d’allarme, afferma Sullivan. Le aziende consolidate in genere accettano carte di credito o servizi come PayPal e Apple Pay.

La quinta precauzione consiste nel valutare la privacy e la sicurezza prima di acquistare dispositivi connessi, in particolare quando sono destinati a un bambino. I dispositivi dotati di microfoni, fotocamere, tracciamento della posizione o funzionalità IA possono raccogliere informazioni sensibili. I giocattoli interattivi potrebbero registrare la voce e le conversazioni dei bambini, mentre smartwatch e fitness tracker potrebbero raccogliere dati sulla posizione, sull’attività e sui contatti. I genitori dovrebbero verificare quali dati raccoglie un dispositivo, dove vengono conservati, chi può accedervi, se le funzionalità possono essere disattivate e se il produttore fornisce aggiornamenti di sicurezza e opzioni per la cancellazione dei dati.

Sullivan consiglia inoltre ai genitori di usare i controlli disponibili per limitare le interazioni dei bambini con altre persone online. Per esempio, alcuni videogiochi consentono agli utenti di comunicare tramite voce o testo, e i controlli parentali possono bloccare queste funzionalità. I genitori dovrebbero valutare i prodotti in base alla privacy, alla sicurezza, all’adeguatezza all’età e al grado di maturità del bambino.

L’articolo osserva inoltre che l’IA può rendere più difficile individuare le truffe, aiutando i truffatori a creare siti web, messaggi e voci convincenti. Sullivan consiglia alle famiglie di imparare a riconoscere le tattiche più comuni dei truffatori, di acquistare presso rivenditori affermati invece di seguire link sconosciuti e di aiutare i parenti meno esperti di tecnologia ad attivare gli aggiornamenti automatici e l’autenticazione a più fattori. Quando una voce familiare formula una richiesta insolita o urgente, raccomanda di verificarla tramite un altro canale prima di agire.

Fonti: Tom's Guide.