Anthropic ha aggiornato Claude Code su Opus 5.5 per allontanare l’IA dalla ricreazione di videogiochi riconoscibili. La modifica riguarda i prompt che chiedono a Claude di riprodurre uno specifico titolo esistente, comprese le richieste che cambiano il nome del gioco o lo descrivono come originale.
La nuova regola, notata per la prima volta da un utente su X, dice che Claude dovrebbe aiutare a creare giochi originali, giochi appartenenti a un genere e progetti basati sui design e sugli asset dell’utente. Specifica di non ricreare un particolare gioco esistente.
Il responsabile dell’ingegneria di Anthropic, Addy Osmani, ha dichiarato che la modifica mira a impedire che Claude venga usato per violare la proprietà intellettuale, in linea con la politica d’uso dell’azienda. Ha aggiunto che i giochi originali e i progetti realizzati con materiale degli utenti dovrebbero continuare a funzionare e che Anthropic continuerà a modificare le indicazioni. Osmani ha inoltre invitato gli utenti a segnalare i casi in cui Claude rifiuta una richiesta relativa a un loro lavoro.
L’aggiornamento arriva in un periodo caratterizzato da un’ondata di progetti assistiti dall’IA che coinvolgono giochi già affermati. Tra questi vi sono la decompilazione o il reverse engineering dei titoli per esaminarne il codice e le meccaniche, oltre a esperimenti che combinano elementi di giochi diversi. L’articolo cita esempi come Halo: Combat Evolved eseguito in un browser e Super Mario 64 ricostruito per PC.
La restrizione di Anthropic si concentra sulla ricreazione di uno specifico gioco esistente; le indicazioni descritte da Osmani consentono ancora di creare giochi originali, progetti basati su un genere e giochi realizzati con i design e gli asset degli utenti.
Fonti: Tom's Guide.